header fb NR 21

Canti di resistenza, lavoro, emigrazione e guerra

Da 16.10.2015 20:00 fino a quando 23:30
Categorie: Musica popolare
Coop “Dante Paci e Ferruccio dell’ Orto” ed il “Circolino della Malpensata
ore 20.00 buffet
dalle ore 21.00 Canti di resistenza, lavoro, emigrazione e guerra
con il coro PANE e GUERRA

Una lunga storia di canto popolare, di lotta e di protesta, di resistenza e di ricerca, nata dall’incontro con il canto antimilitarista.
L’associazione Pane e Guerra è nata nel 1988 a Bergamo su iniziativa delle associazioni pacifiste Lega Obiettori Coscienza e Centro "Eirene" in occasione di un corso di approfondimento tenuto dal ricercatore Mimmo Boninelli;
ma in realtà in quel momento storico raccolse il testimone di gruppo storici del canto di protesta, come il
Canzoniere Popolare di Bergamo di Sandra e Mimmo Boninelli, attivo negli anni Sessata e Settanta,
il canto femminista dei collettivi e della cantautrice TOBA, la ricerca sul campo del Popolario, il canto Resistenziale.


Decenni di patrimonio musicale popolare, messo in crisi dal consumismo e dal conformismo degli anni Sessanta, rivitalizzato nel mondo ed in Italia dal Folk Revival.
Fondamentale il nostro incontro e collaborazione di lunga data con GLI ZANNI e i RATAPLAM, pietre miliari della ricerca nella cultura popolare. Noi quindi si era partiti con il canto contro la guerra, il PANE come valore positivo contro la GUERRA, come valore negativo, di sfruttamento, sterminio, inganno. L'immediatezza delle immagini e la semplicità del linguaggio propri della canzone popolare descrivono in modo sincero l'atteggiamento di fronte al fatto bellico delle masse popolari coinvolte loro malgrado: dolore, disperazione, tristezza ma anche ironia e rabbia.


L'associazione ha costruito negli anni un repertorio / archivio in cui sono state raccolte e schedate centinaia di canzoni popolari, spostando poi l'attenzione anche sui canti di lavoro, di emigrazione, e sui canti della Resistenza; a farci crescere son stati gli incontri e l’ascolto di tanti compagni di strada: Cantacronache, Caterina Bueno, Fausto Amodei, Ivan Della Mea, Luisa Ronchini, Gualtiero Bertelli, Margot Galante Garrone, Alberto D’Amico, Yu Kung, Alberto Cesa, Franco Fabbri e Stormy Six, Franco Trincale, Stefano Rosso, Alessio Lega, i Vincanto, Pardo Fornaciari, Giuseppina Casarin... un elenco che potrebbe proseguire a lungo.

Pane e Guerra ha iniziato nel 1995 a metter mano in modo intenso al repertorio del canto partigiano, realizzando iniziative musicali e culturali contro la rimozione della memoria partigiana, con decine di spettacoli in luoghi partigiani e diffondendo negli anni Novanta l'opuscolo di propria produzione "43-45, Canti, Testimonianza, Cronache". Dalla metà degli anni Novanta ha preso le mosse una fattiva e reciproca collaborazione con l’ANPI – alla quale aderiscono molti del coro – e con diversi Istituti per la Storio della Resistenza.

Nel 1997 prende avvio un lavoro di ricerca sui canti popolari dell' “altro” Risorgimento e del brigantaggio, che ha portato il gruppo Pane Guerra ad una trasferta in Germania, ove ha presentato il proprio lavoro di ricerca a Sasbach e a Karlsruhe, in occasione del festival musicale MUSEUM FEST, dedicato ai moti popolari ottocenteschi in Europa. Una tematica ripresa nel 2011 in occasione del super retorico 150° dell’Unità d’Italia, che noi abbiamo invece rivisitato in modo storicamente critico e dalla parte degli ultimi e delle vittime delle imprese savoiarde.

Pane Guerra è associazione impegnata nel sociale, ed ha direttamente promosso e partecipato a numerose iniziative di solidarietà e di dibattito politico a partire dal 1988: a sostegno dei popoli della ex Yugoslavia, a sostegno degli zapatisti del Chiapas, in appoggio a vertenze dei cassintegrati della Breda di Sesto, a sostegno dell'istituto storico De Martino; a favore di Emergency e di altre ONG impegnate a livello internazionale; a favore dell’ANPI.

Con propri rappresentanti e con un proprio striscione ha partecipato alle storiche manifestazioni antifasciste del 25 aprile 1994 a Milano, e di Roma dicembre 1994. Il gruppo ha partecipato alle manifestazioni di Genova del luglio 2001 contro il G8, trasformate in golpe autoritario; e da allora a tutte le più grandi manifestazioni nazionali del movimento, seguendo un fil rouge che ci ha portati a cantare per i vicentini che si oppongono all’ampliamente della base NATO del Dal Molin, ed in solido appoggio al movimento NO TAV della Val Susa.

Negli stessi anni 2000 Pane e Guerra partecipa alla formazione spontanea di una rete ed internazionale del canto popolare e di protesta, che trova riscontro nell’Istituto De Martino (Archivio fondato dal ricercatore Gianni Bosio e portato avanti da Ivan della Mea), nel Deposito (archivio informatico di valorizzazione del canto popolare), e nella Lega di Cultura Popolare di Piadena (che dà vita ad un raduno annuale del canto popolare).

Nell’ambito dell’interscambio tra le formazioni aggregatesi in questa rete di collegamento, Pane e Guerra ha avuto l’opportunità di creare contatti e sinergie, fino a esibirsi a Parigi, nel prestigioso teatro Cristal, e a Siviglia nel centro storico della città. Altri concerti sono stati tenuti a Pisa, Empoli, Sesto Fiorentino, Genova, Parma, Bologna, Venezia, Torino, Salerno, Monaco di Baviera. In occasione del 1 maggio 2014 all’Istituto De Martino di Sesto Fiorentino PANE E GUERRA si sono esibiti subito dopo Paolo Pietrangeli.

Pane Guerra è promotrice da ormai tre anni della rassegna “Almen nel canto non vogliam padroni” che si è svolta anche nel 2015 nel Villaggio Operaio di Crespi d’Adda e che ha visto la partecipazione di formazioni “militanti” provenienti da nord e centro Italia. A settembre 2014 PANE E GUERRA è stata insignita del premio "PInuccio Verzeni per la ricerca e la salvaguardio del canto popolare" durante la rassegna Isola Folk per l’opera di divulgazione che ha attuato e continua ad attuare. http://vimeo.com/97698875

https://www.facebook.com/events/1506265046310341/

logoberlinguersmallFondazione 2007 – Centro Studi sulla politica | Fondazione Abruzzo Riforme | Fondazione Alessandro Natta | Fondazione Andrea Mascagni | Fondazione Antonio De Maria | Fondazione Antonio Taramelli | Fondazione Ariella Farneti | Fondazione Arta | Associazione Culturale La Quercia di Arezzo | Associazione Culturale La Quercia di Grosseto | Circolo Operaio di Magrè | Fondazione Basilicata Futuro | Fondazione Bella Ciao | Fondazione Biella Domani | Fondazione Bruno Ferraris | Fondazione Canavese Democratico | Fondazione Centofiori | Fondazione Ciceri-Losi | Fondazione Città Futura | Fondazione Cremona Democratica | Fondazione Diesse | Fondazione DS | Fondazione Duemila | Fondazione Elio Quercioli | Fondazione Enrico Berlinguer | Fondazione Berlinguer | Fondazione Gerardo Chiaromonte | Fondazione Giulio Dolchi | Fondazione Giuseppe Belli | Fondazione Gritti Minetti | Fondazione Gualtiero Sarti | Fondazione Isonzo | Fondazione L’Approdo | Fondazione L’Arca | Fondazione La Quercia Pisana | Fondazione La Rosa Apuana | Fondazione Le radici della sinistra | Fondazione Luigi Longo | Fondazione Mauro Nordera Busetto | Fondazione Medicina Democratica | Fondazione Modena 2007 | Fondazione Novarese Democratici di Sinistra | Fondazione Nuova Società | Fondazione Piacenza Futura | Fondazione Pietro Conti | Fondazione Politica per Imola | Fondazione Prato Europa Futuro | Fondazione Primo Maggio | Fondazione Reggio Tricolore | Fondazione Riformismo nel Friuli Venezia Giulia | Fondazione Rimini Democratica per la Sinistra | Fondazione Rinascita di Vercelli | Fondazione Rinascita 2007 di Venezia | Fondazione Sinistra Trentina | Fondazione Società Bellunese | Fondazione Tommaso Sicolo | Fondazione Treviso 2000 | Fondazione Valmi Puntin | Fondazione Vittorio Foa | Fondazione XXV Aprile